Il cammello magico

Sara Condizi, Enzo Truppa

Il cammello magico

Settembre 2018, isbn: 978-88-6770-404-0, € 15,00

In una regione indefinita dell’Asia centrale vive Jalolladin, un adolescente dalla pelle olivastra e gli occhi affilati. La sua famiglia gestisce un laboratorio di ceramica andato in rovina in seguito alla morte del padre. Il giovane, insofferente, e ormai travolto dai dubbi e i sogni tipici della sua età, decide di scappare di casa e cercare fortuna come mercante, sottraendosi alle difficoltà della modesta vita quotidiana cui sembra essere destinato. A fargli da guida, in questo lungo e avventuroso viaggio, nella solitudine del deserto, la voce di Zaor, un magico cammello apparentemente senza padrone: sarà lui a decidere di condurre il protagonista attraverso cinque mondi, costellati da emozioni e peripezie, in cui il giovane scoprirà una parte dapprima ignota di sé. Sara Condizi ed Enzo Truppa portano il lettore in un’atmosfera senza tempo in cui, fino alla fine, non è facile capire se sia la voce di Zaor o la coscienza stessa di Jalolladin a condurre la narrazione che, attraverso la fuga, lo porterà a conoscere l’amore, l’importanza e il peso delle proprie origini; l’amicizia, il sacrificio, le insidie e gli inganni nascosti nel cuore di ogni uomo.

 

Sara Condizi è nata a Roma nel 1986. A dodici anni ha iniziato a suonare il basso e deciso che nella vita avrebbe fatto la musicista, salvo rinunciare di fronte al muro sollevato dalla sua famiglia. A diciannove anni si iscrive alla facoltà di lettere classiche e nel 2013 all’Istituto di cultura e lingua russa. È la prima volta che si cimenta nella stesura di un racconto, sebbene la scrittura faccia da sempre parte della sua vita.

Enzo Truppa è nato a Santeramo, un paese dell’entroterra barese, nel 1985. A diciannove anni si è trasferito a Perugia per studiare lingue, e in seguito a Roma, dove si è iscritto alla laurea magistrale. A trent’anni, è costretto a sottoporsi a un intervento al cuore per una valvola capricciosa. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, e la consapevolezza che la vita è una realtà effimera gli consente di assaporarne a pieno il sapore.