La via viscida del Paradiso

Francesco Rizzo

La via viscida del Paradiso

marzo 2018, isbn: 978-88-6770-358-6, € 19,00

Come distinguere il sonno dall’ impossibilità del risveglio? Episodi, frammenti, ricordi della realtà assumono oscure sembianze, oscillando fra l’incubo e l’allucinazione. Visioni incerte del passato aleggiano dinnanzi agli occhi di un giovane confuso come fantasmi di un’altra epoca. La passione per la letteratura, le riflessioni estetiche, gli accesi confronti su attualità e politica si perdono in una miscela scivolosa in cui quel che emerge è la personalità schizoide del protagonista maledetto. Il confine tra la vita e la morte è del tutto inafferrabile; ciò che resta è l’eterno ossimoro del vivere da morto o del morire da vivo.

Un romanzo sui generis, costruito attraverso ininterrotti flash di un mondo inesistente che sommergono il filo della storia. L’ autore tesse una tela narrativa il cui senso sfugge volutamente di continuo nel vano tentativo di osservarla da una prospettiva interna ed esterna. Una lettura insolita, che si tramuta in folle rincorsa e disperata ricerca di una guarigione inverosimile.

Francesco Rizzo

Nato a Lagonegro nel 1976, è dottore di ricerca di Cultura Medievale e Umanistica. Assegnista di ricerca di Letteratura italiana all’ Università del Molise, ha pubblicato importanti saggi sull’ Umanesimo, l’Illuminismo, Gadda, Pasolini. Ha scritto, inoltre, Diario di un’incivile civiltà (Augh! Edizioni, 2015), L’ Acqua vergine (Kimerik, 2013) e la raccolta di poesie Il plastico dei trafitti (Manni, 2012). Vive a Roma dal 2012 con la sua famiglia.