Una solitudine borghese

Franco Palmieri

Una solitudine borghese

Aprile 2019, isbn: 978-88-6770-525-2, € 26,00

Un giovane professore di Storia, tornando una sera a casa, trova ad aspettarlo due ragazze marocchine conosciute a scuola. Sole, disperate e bisognose di aiuto. Si accaseranno da lui, iniziando un ménage pieno di reciproche resistenze che presto si trasformerà in un casto e ambiguo confrontarsi, come se il mondo e la cultura occidentali del professore aspettassero di misurarsi con una realtà diversa, quella dell’Islam. Durante uno dei suoi ricorrenti viaggi in Normandia, inoltre, il professore si imbatte e resta affascinato da una giovanissima ragazza moldava, vittima di abusi e ospite in una casa di accoglienza. Il professore dovrà così confrontarsi con una realtà che si fa metafora di una condizione parimenti infelice, ma che nasce da esperienze diversamente vissute. Con scrittura vivace e accattivante, alternando saggio e narrazione, Franco Palmieri riesce a rendere lieve una tematica complessa, infatti, la doppia lettura della vicenda, ricca di rievocazioni e di analisi psicologiche, delinea il confronto tra Islam e Occidente incarnato in una storia emblematica che annovera tutte le confuse contraddizioni del nostro tempo, in una visione che si arrende dinanzi a problemi che la ragione non chiarisce e il cuore non sa accogliere.

Franco Palmieri

Vive tra Roma e New York, dove è stato Fullbright Scholar alla Columbia University come ricercatore. Esordisce nella narrativa nel 1964 col romanzo Le pecore nere, Premio Rapallo, cui segue Il vortice azzurro, entrambi con Rizzoli. Escono poi Amore e brividi, Superman è nato in Egitto ed Erano brave ragazze, poi i saggi Il pensiero militante, I satiri al Caffè, Ridere per vivere, Sommossa, La Commedia dei Fumetti, Filastrocche e Indovinelli. Giovanissimo giornalista all’Unità di Mario Alicata, ha lavorato in Rai, all’Avanti, Avvenire e Il Popolo, è stato collaboratore di Mondo Operaio, di La Fiera Letteraria e di Uomini e Idee, oggi scrive su Il Borghese e su Studi Cattolici dell’Ares. Ha realizzato il primo museo storico didattico La Memoria Giocosa dedicato al Modernariato ludico e per L’erudita ha pubblicato Incroci paralleli e tragicomici.