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Assassine. Il colore dell’innocenza

Tre donne.

Tre storie.

Un filo rosso.

Ottobre 2021, isbn: 978-88-6770-696-9

Descrizione

Lena vive in Germania con la famiglia. È solo una bambina ma ha un grande potere, sogna tanto e riesce a controllare i propri sogni. La sua vita è toccata dalla presenza inesorabile della morte e della sofferenza, percepite e rielaborate attraverso la propria fantasia innocente, sul labile confine tra sogno e realtà. Lara è ormai donna e si trova a fare i conti con l’idea di essere in grado di dare la vita. Rivive così il conflitto tra scelte e sensi di colpa, tra l’ossessione della maternità e la reazione del proprio corpo, una delle maggiori preoccupazioni con il marito.
Lenora un’elegante vedova, vede invece ciò che è stato e che rimane della propria vita attraverso la finestra del soggiorno appannata dalla pioggia e i ricordi sfuggenti. Da lì si abbandona a una serie di ironiche considerazioni di carattere filosofico e spirituale, che colorano con enfasi le sue ultime conversazioni con la giovane badante Lucia.

Tre donne, tre perfette estranee accomunate dai capelli rossi, descritte con sapienza da altrettante autrici.

Autore

Stefania Avola

Nata in una caldissima domenica di agosto del 1973 nell’ombelico dell’isola, a Enna. Laureata in Filosofia e insegnante, per sbaglio e per passione, di lettere al Liceo linguistico e Scienze umane di Piazza Armerina. L’approccio alla scrittura è avvenuto in campo giornalistico ma il potere magico delle parole ha preso il possesso della sua anima. Sogno nel cassetto, continuare ad avere sogni da riporvi e una penna per raccontare.

Katia Fundarò

Nata nel 1970 nella granitica Sardegna. Laureata in Pedagogia e maestra elementare per vocazione, una “chiamata” a cui però non voleva rispondere. La convinse il suo maestro Hans Georg Gadamer, che incontrò ad Heidelberg nel 1997. Ha traslocato in diverse città d’Italia e insegnato per nove anni a Monaco di Baviera. Dopo aver vissuto pericolosamente anche alle pendici di madre Etna, è finalmente ritornata a Cagliari, ma chissà per quanto.

Anna Monosi

Nata in terra salentina nel 1981, è approdata a Catania qualche anno fa. Leggere è la cosa che preferisce fare in assoluto. Si laurea in Pedagogia e anche nel lavoro con i bambini utilizza le storie come strumento educativo e comunicativo. Ha una fiducia incrollabile nel potere salvifico delle parole: è convinta che saranno i libri a tirare fuori il mondo dai guai, o meglio, chi li scrive e chi li legge.